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BIOGRAFIA Nato nel villaggio di Nakapanya, Distretto di Tunduru, Regione di Ruvuma nel 1972, iniziò a dipingere nel 1992 come allievo del padre Thabiti Mchisa artista Tingatin ga. Fu uno dei giovani artisti della TACS la “Tingatinga Arts Cooperative Society” il maggiore e più accreditato gruppo di artisti Tingatinga tanzaniani storicamente situato al Morogoro Store Centre di Dar es Salaam dove già da piccolo frequentò la famosa scuola artistica dove i seguaci di Tingatinga si esprimono ancora seguendo in maggioranza il modello “animaliere” dello scomparso maestro. Ben presto però si orientò verso soggetti che richiamano lo stile city life di Nipela o di altri artisti della Cooperativa come Malikita: le variopinte corsie ospedaliere del Muhimbili Hospital e gli affollati e concitati mercati di Dar es Salaam. Ma fu l’influenza del grande George Lilanga a determinare le sue scelte più recenti e più apprezzate. Sembra che Mchisa incontrò per la prima volta Lilanga ad una sua mostra presso l'Ambasciata dello Zimbawe e che gli chiese di poter dipingere secondo il suo stile e che la risposta di Lilanga fu affermativa: poteva realizzare gli Shetani nel suo stile, ma con la propria firma. Gli Shetani (Mashetani o Devils, provenienti della cultura Makonde e ormai parte integrante di quella Swahili) cominciarono a popolare i suoi dipinti acrilici. Diversamente dal primo Lilanga nelle sue opere non c’è il richiamo agli “spiriti cattivi” sinistre interpretazioni che incutono terrore ma, anche se sono ancora presenti personaggi antropomorfi con numerose teste e varie deformità, traspare immediatamente nella moderna grafica fumettistica la loro gioia di vivere, di fare cose insieme, di lanciare messaggi di crescita verso il proprio villaggio. La versione moderna degli Shetani introdotta dal maestro George Lilanga acquista così un sempre maggiore aspetto di nuova scuola pittorica di cui Mchisa Thabiti Assani, Sajuki, Endrix Lilanga, Job Lulandala e Manyanga ne sono attualmente le maggiori espressioni. Mchisa Thabiti Assani era una delle giovani promesse della scuola pittorica tanzanese; uno di quel gruppo di artisti che pur senza ripudiare il maestro Edward Saidi Tingatinga, si era impadronito delle grandi novità portate da George Lilanga all’interno dello spiritualismo Makonde e che cercava con nuove idee di realizzare obiettivi, percorsi e tecniche tali da rendere l’arte tanzaniana più originale.
La sua precoce morte ha lasciato senza conforto la moglie e i figli, attoniti gli amici della Tingatinga Cooperative e lo sconcerto in coloro che amano l'arte e gli artistiafricani. Personalmente reco con me il ricordo dei bei momenti trascorsi insieme a lui, le splendide opere da lui acquistate e l'emozione della piccola tela che mi regalò la prima volta che l'ho conosciuto. Addio Mchisa. Tutti gli amici ti avranno sempre nel cuore.
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